ISIS, Tomorrow - un pensiero a caldo

ISIS tomorrow, the lost souls of Mosul. Di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi. Un documentario sul passato, il presente e il futuro di Mosul, dell'Iraq e del Jihad internazionale. C'è molto di quello che ci siamo chiesti prima, durante e dopo l’ultima guerra in Iraq e Siria.
Chi sono, che faccia hanno, che pensano i figli e le mogli dei miliziani che hanno scelto di affidare la propria vita a una visione così estrema dell'Islam?

Questo documentario era necessario. Parla di una serie di eventi troppo importanti per essere affidati soltanto alle news o ai racconti di guerra. Si, perché finita l'offensiva, le telecamere si spengono (la mia purtroppo si è dovuta spegnere anche prima della fine) e dalle macerie comincia ad esalare l'odio, quello vero, quello disarmato.

ISIS, Tomorrow l’ho trovato tecnicamente impeccabile, con i ritmi lenti che il cinema merita che lasciano spazio alla riflessione, che ti fanno godere la bellissima fotografia e che… ti fanno leggere i sottotitoli. L’unica critica la posso fare al suono in presa diretta, a tratti è di bassa qualità. E’ un lavoro fatto con delle macchine fotografiche però, e quello che ne guadagna in cambio, e che vale decisamente di più di un suono ricco, è la confidenza con i personaggi che viene regalata al pubblico. L’empatia vera si sente, il rapporto umano che gli autori sono stati in grado di creare è evidente anche se mai dichiarato, e questo è quello che conta. Una sensazione che arriva immediata anche ascoltando gli autori parlare in pubblico.

Nel panorama italiano i due giornalisti hanno creato un film di livello nettamente superiore alla media.